Il mio primo viaggio in bici

IL VIAGGIO INIZIATICO…
Il primo viaggio in bici, un’avventura che ha il sapore della sfida! Soprattutto se si è ancora ragazzi. Il viaggio iniziatico in compagnia della propria bici e di un tutor-compagno-di-avventura è un’esperienza che lascia il segno nel cuore di entrambi. Per chi ha pedalato saltuariamente e ancor più per chi non ha troppa esperienza per via della giovane età, il primo viaggio presenta tante incognite e aspetto dell’esperienza deve essere scelto e ponderato con cura e attenzione. Sapendo tuttavia di approcciarsi con affidamento e positività alla strada e all’avventura, con la consapevolezza che i programmi possono essere disattesi da mille aspetti: il meteo, le proprie sensazioni, le problematiche tecniche…

Lorenzo

In ogni caso il bello dei viaggi in bici è anche e soprattutto lasciarsi sorprendere da ciò che non si era programmato o forse nemmeno immaginato. Uno scorcio panoramico inaspettato, un luogo che ci suscita emozione, incontri e nuove scoperte che aspettano i bikers ad ogni curva del percorso. Per i neofiti occorre poi prendere confidenza con il mezzo, saper riconoscere la propria velocità di crociera, la propria modalità di pedalata, gli intervalli temporali con cui scandire le soste, quanto e come alimentarsi mentre si pedala. Sapendo che il tutto non si risolve in una giornata, ma a questa ne seguirà un’altra e poi un’altra ancora…

  1. tecnicamente semplice per non impegnarci troppo, non richiedere attrezzature e set-up particolarmente evoluti e farci godere appieno dei paesaggi e di tutto ciò che possiamo ammirare dal sellino della bici
  2. ricco di punti di interesse, per mantenere alta la motivazione del neofita a scoprire sempre altre novità “dopo la curva”, imbattersi in bellezze naturali e artistiche che valgono una foto o una sosta
  3. con tante possibilità di soste comode, magari potenziate da un ristoro memorabile ricco di prodotti locali e genuini
  4. con itinerario modulabile, cioè con la possibilità tappe e fermate non obbligate ma disegnate anche al momento, secondo i propri desideri “di viaggio” e il proprio stato di forma. Poter insomma dividere il percorso in settori di lunghezze a piacimento e non secondo stage predefiniti.
Mario e Silvano nella pineta di Cervia, verso Ravenna

… SULLA ROTTA DEL SALE
La Rotta del Sale Bike Trail risponde perfettamente a questi ultimi quattro requisiti in elenco.

  1. è un viaggio in bici facile innanzitutto perchè completamente pianeggiante. E tuttavia sarà tutt’altro che monotono e prevedibile: diversi sono le tipologie di strada e terreno che si incontrano. Si passa dai sentieri di pineta, agli argini fluviali, alle strade rurali immerse tra le valli.
  2. la Rotta del Sale vale anche solo per la meta: Venezia è la città dei viaggiatori per eccellenza, un obiettivo irresistibile e non così comune per chi viaggia con la bici. Ma la Serenissima non è l’unica perla che ci strapperà una foto. Si passa da Ravenna o borghi marinari di grande tipicità come Comacchio e Chioggia, per non parlare delle meraviglie naturali note e meno note del Delta Po, che viene attraversato nella sua interezza.
  3. lungo il percorso, tante DOP e prodotti tipici allietano le soste di ristoro on-the-road, dalla piadina romagnola, alla vongola di Goro (gli spaghetti alle vongole sono gustosissimi e digeribili, ideali per il cicloviaggiatore), il riso del Delta, le “moeche”, i piccoli granchi della laguna veneziana.
  4. cittadine e piccoli borghi sono disseminati in giusta dose e con regolarità lungo il percorso. Tanto da poter segmentare la Rotta del Sale in tappe da 2 a 7 giorni, tutte con punti di interesse da ammirare e ospitalità di cui usufruire. Cosa non da poco per un itinerario dove comunque la natura rimane sovrana e dispensatrice di meraviglie.
Mario e Silvano in partenza da Cervia

VIAGGIATORI PICCOLI E GRANDI
Nell’estate 2021 la Rotta del Sale e particolarmente tutta l’area del Delta del Po, è stata solcata da tanti cicloviaggiatori. Tra questi piccolo popolo fatto di singoli, coppie, gruppi piccoli e gradi, abbiamo incontrato due “viaggi iniziatici”, quelli di Silvano con Mario e Cesare con Lorenzo.
Silvano e Mario sono zio e nipote. Silvano è un cicloviaggiatore esperto, le sue ruote sono state su strade e sentieri di mezza Europa e non solo. In viaggi sia in assetto minimalista con tenda ed equipaggiamenti essenziali, sia in modalità più comode, approfittando di locande per rifocillarsi e riposare. Silvano ha voluto fare a Mario un grande regalo, un’esperienza da ricordare per tutti e due. il primo viaggio con la bici del nipote. Mario ha 17 anni e le forze dei giorni migliori, ma girando il mondo con la bici le cose da imparare e affrontare, anche con tutta la fantasia di cui si dispone, sono davvero mille! La Rotta del Sale dei nostri due eroi è durata 3 giorni, la pianificazione dell’itinerario è stata in linea di massima rispettata e il bilancio finale è stato molto positivo, suggellato da un intento che era anche un obiettivo: Mario farà ancora molti, molti viaggi in bici!

Cesare e Lorenzo, padre e figlio, hanno pedalato sulla Rotta del Sale a settembre, approfittando di uno strascico d’estate dal meteo generoso. Ecco il racconto di Cesare:
“Per me e mio figlio Lorenzo di 11 anni è stata una bellissima esperienza in bikepacking in cinque giorni. Il percorso totalmente piatto si addice a chiunque, e anche Lorenzo, che non aveva pedalato gran ché prima d’ora, si è trovato molto bene. Abbiamo scelto di dormire in tenda nei vari campeggi, per contenere i costi e dare un gusto in più all’avventura. I posti che si attraversano sono spettacolari e le strade totalmente sicure e senza difficoltà teniche. Giusto un paio di attraversementi sulla Romea richiedono un po’ di attenzione. 
Partivamo ogni giorno verso le 8:30 e arrivavamo verso le 14, lasciando cosi spazio anche a momenti di vacanza in spiaggia o di lettura in tenda. L’arrivo a Venezia è comodissimo perché le bici si possono lasciare al bikepark di piazzale roma e quindi si può poi visitare la città in tutta tranquillità!”

Lorenzo
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